Turisti (NON) per caso per i Colli bolognesi

May 10, 2012 at 12:00 PMRedazione

 

Infine eccoci… dopo tante attese, qualche piccola ansia, preparativi..  ecco passate le giornate del Green Social Festival e del nostro percorso che abbiamo intitolato

 

TURISTI (NON) PER CASO PER I COLLI BOLOGNESI..

 

Perché questo titolo? TURISTI già si sa.. siamo noi e questa volta la nostra meta di turismo è proprio qui, a casa! (NON) per caso! Abbiamo voluto giocare su questo nostro tema.. non a caso abbiamo scelto questo percorso, un percorso che oggi sembra quasi “abbandonato” ma che le nostre nonne e zie facevano così spesso, avviandosi per gli antichi sentieri (come quello dei bregoli) o utilizzando la Funivia.. come? Ah..! non lo sapevatejQuery15206556785937493707_1336614312421 Come no, a Bologna una volta c’era la Funivia che portava bolognesi e pellegrini al Santuario di S Luca.. e chi sa che non torni..

 

I Colli Bolognesi.. che già in passato furono resi famosi. Perché la collina? Perché è la più grande area verde di cui la città potrebbe usufruire.. perché nonostante siano stati protetti dalla cementificazione e dagli abusi edilizi, non appartengono più (o in minima parte) alle mete dei bolognesi.. Perché dal cuore città, occorre poco più di un quarto d’ora per ritrovarsi in mezzo ad una natura rigogliosa.. infine perché le terre della collina avrebbero una  vocazione agricola da riscoprire e rilanciare!

 E se questi nostri argomenti vi sembreranno interessanti, fatevi sentire.. perché la nostra idea è che questo tour di pochi giorni diventi un appuntamento fisso, una occasione di visita da ripetere.

 

In principio furono le giornate del 2 e 3 maggio.. appuntamento con i ragazzi delle Scuole, una Media di Cesena ed una Elementare di Crespellano… a parte un po’ di apprensione iniziale per la responsabilità verso i ragazzi,

le giornate sono trascorse “lisce” e divertenti… con tanto di richiesta di ripetere questa esperienza almeno una volta all’anno, per le scuole.. Chissà…

 

E per i più curiosi, ecco un piccolo “diario” dettagliato della giornata del 5 maggio!

 

Giornata di sole e nuvole, alle 9,30 emozionatissimi! (perché ogni viaggio è come il  primo…!) eccoci a

l nostro appuntamento  al Cassero di Porta Saragozza per visitare il Museo della Beata Vergine di San Luca (aperto nel 2002 ospita la raccolta storico didattica il cui filo conduttore è rappresentato dal culto dell'immagine della Madonna, venerata sul coll

e di San Luca dalla fine del XII secolo. La storia di tale culto è ripercorsa grazie a stampe, cartoline, santini, opuscoli e altri oggetti, a fianco di alcune opere d'arte di proprietà del Santuario di San Luca e ad alcuni documenti riguardanti la vecchia funivia che risaliva sino al colle della guardia). Il museo è piccolo, ma ci accoglie tutti .. I nostri ospiti oltre ai documenti storici non possono perdersi il video di Syusy sui “misteri” di San Luca ed i nostri curiosi racconti..

Ma “presto che è tardi” eccoci alle 10,30 pronti, con l’entusiasmo dei bambini, per salire sul trenino! Certamente a Bologna c’è un trenino, casualmente rosso-blu!, il San Luca Express che accompagna i turisti dal centro città al Santuario di San Luca..  qui infatti è la nostra seconda tappa e qui arriviamo dopo un bellissimo percorso sinuoso, costeggiando tutti i portici che oggi proteggono i bolognesi e che furono costruiti per riparare la Vergine nelle sue visite dal Santuario alla città..

Raggiunto il colle, dopo la visita al santuario ci prepariamo per un percorso a piedi che ci porterà alla nostra tappa successiva, l’apiario didattico della Società Agricola I Tigli! Il percorso bellissimo da San Luca e verso Casaglia ci vede un poco in apprensione. Purtroppo infatti per i pedoni non è rimasto molto spazio e camminare spensierati ed in sicurezza non è possibile.. Ecco perché il nostro corteo è preceduto  e chiuso da auto corredate di palette segnaletiche rosse.. e suscitiamo subito tanta curiosità.. (un ciclista ci avvicina e chiede “voi cosa siete?”… ma come, siamo TURISTI!!!

 

Alla fine della nostra camminata veniamo accolti all’apiario con una piccola merenda ristoratrice a base di ricotta genuina, miele di casa ed i pani preparati per noi dalla cooperativa biodinamica dell’OrTalon,  pani impastati con le farine prodotte dalla cooperativa con i semi di grani antichi coltivati nel parco.. Bruni alla vista, fragranti all’olfatto mentre li degustiamo ascoltiamo con grande interesse la spiegazione delle attività all’interno del parco Talon forniteci da Simona Ventura di Agrisophia, (si proprio lei, ma questa è la Simona della collina non quella dell’isola..!) e dall’assessore all’ambiente del comune di Casalecchio, Beatrice Grasselli, l’annuncio dell’imminente apertura del nuovo centro di documentazione del parco, e del programma di condivisione e promozione della collina bolognese che si lega comunque al Parco della Chiusa (già Talon).

 

E dopo questa fantastica merenda e tanti argomenti interessanti, ci attende la vista delle api e del loro mondo incantato, quasi incredibile!! Alfonso Ropa, proprietario di casa ci svela alcuni segreti delle api (chissà se glieli avranno sussurati loro stesse all’orecchio.. con quel distintivo bzzzz bzzzz che pare abbia anche potere curativo.. e che, rivela Syusy, forniva il riferimento per gli accordi bensì di Mozart!!).

 

Partiamo ora alla volta della nostra meta finale, l’Orto dei Giusti.. Il trenino rossoblu che per quest’oggi ci scorterà, ci aspetta e si dirige lemme e incantevole alla volta del parcheggio di Parco Cavaioni.

 

Ecco ma perché ci è tanto piaciuto questo trenino..? Perché è un trenino democratico, può portare tutti, vecchi, giovani e bambini.. e 56 alla volta!! Perché è slow e mentre cammina, ti permette di cogliere tutti i particolari che vanno colti!! Non ce ne vogliano pullman e auto..  ma non sono i mezzi perfetti..

 

Quindi arriviamo a Parco Cavaioni (con una lunga fila di macchine al nostro seguito..!) e raggiungiamo con un piccolo percorso nei prati la meta: Orto dei Giusti!

 

Qui ci aspettano:

 

un orto naturale, ispirato all’orto sinergico. Stefano Peloso dell’Associazione Zoè ci spiega di cosa si tratta e ci racconta un po’ questo progetto di orto condiviso e delle modalità per ottenere un orto naturale;

 

la serra di Flo, che ogni anno indossa una veste nuova, con le bellissime ceramiche e gli oggetti dell’Atelier dei Giardini;

 

il gazebo con i vasi della Gervaso, studiati per gli Orti Urbani, utili per comporre orti e giardini nei nost

ri balconi cittadini (ci dicono maneggevoli e divertenti come i Lego!);

 

la Yurta mongola (Gear) che ormai è nota e rappresenta l’Orto, il suo voler essere nomade e il suo voler essere centro di cultura, di tutte le culture..

 

la tenda Tuareg.. e ci sono anche i Tuareg! dell’associazione Tekelt all’ombra della quale ci viene offerto il the, caldo

e dolce, forte con i sentori di menta..

 

E così passiamo qualche ora consumando un ottimo buffet, con il saporito couscous offerto da Tekelt, le insalate di pasta e farro biologiche offerte da Alce Nero, il pane, la focaccia e le torte casalinghe offerte dalla Antica Locanda La Canonica… veniamo intrattenuti da A. Geri del CAI, che proprio questa mattina ha finito di aprire per noi (e per i futuri passanti) un passaggio sicuro lontano dalla strada che porta dall’Orto a Parco Cavaioni e ci racconta un po’ le problematiche (non dovute alla natura!) che si incontrano nell’apertura e tenuta dei sentieri.. veniamo intrattenuti  da Fabio Cerè, che ci racconta come abbia realizzato la pavimentazione della Yurta e le caratteristiche di alcuni materiali (dai nomi esotici quali “lapillo vulcanico”!) che utilizza per far si che le piante e le coltivazioni abbiano una ottima pacciamatura naturale ed ecologica.. e per i più intrepidi, giro in motorino di NP Energia, motorino elettrico!!

 

Ci intratteniamo con Giuseppe Bergonzini, del Vivaio Bergonzini che ci ha fornito 7 alberi da frutto, di varietà antiche, e con la quale procediamo nel nostro piccolo al fenomeno “Stop talking now planting” con tanto di mano davanti  alla bocca a tacitare i presenti..!

 

Poi tutti a Ca-Shin la bella struttura rinata e recuperata dalla Coop Le Ali. La visita guidata all’interno e all’esterno di questa costruzione è piacevole e le tecniche utilizzate illuminanti! (di particolarissimo effetto una parte alta del tetto che, ci racconta Francesca Lenzi, rischiava di non essere finito per mancanza di fondi.. ma dalla creatività e dall’ ingegno di Francesca ecco la soluzione, un perfetto isolamento da effettuarsi con piani di policarbonato isolati tramite vecchi maglioni di lana recuperati da parenti ed amici, visibile e decorativi, allegri pieni di colori..!).

 

Da Ca-Shin al maneggio Cavaioni dove assistiamo alla fervente attività del sabato; Alberto e Cinzia con grande pazienza e competenza seguono i bambini con i dolci pony (ma se li fate correre..!! che veloci!), i grandi a lezione e ci accolgono con grande amicizia..

 

..e così.. finisce questa bellissima giornata.. chi c’era speriamo che si sia divertito come noi.. chi non c’era… che dite.. LO RIFACCIAMOjQuery15204414933198879768_1336616459500??

 

 

Syusy, Patrizio

 

(e Monica)

 

Come fu la resilienza..!

May 8, 2012 at 10:56 AMRedazione

Ecco qualche testimonianza di come è andata la giornata della Resilienza..

Bellissimo sole, ottima compagnia, cibo sincero e attività ludiche.. di meglio non si potrebbe chiedere.. o no?

Tuareg all'Orto

the nell'Orto

 

Ognuno si diverte come vuole..

Ora e sempre.. Resilienza!

April 13, 2012 at 8:13 AMRedazione

Finalmente.. ORTO!

March 27, 2012 at 1:08 AMRedazione

Abbiamo fatto finalmente l'orto sinergico naturale all'Orto dei Giusti.

Che bello!

Io ho partecipato facendo foto e filmati che vi mostreremo.

Appuntamento il prossimo sabato e domenica per la fase finale del lavoro e per un picnic di inaugurazione alla domenica!

Vi aspettiamo con la vanga.

Ciao Syusy


 

Il picnic di domenica è promosso da Bologna Cat

Domenica 1 aprile – Orto dei Giusti, via dei Colli 54 - dalla Mattina al Tramonto

Picnic senza un perchè

Per tutti coloro che vogliono respirare un pò d’aria pura, un Pic Nic a sorpresa, deciso così, un pò per caso, cogliendo l’occasione dello  spazio dell'Orto dei Giusti

Ingresso a sx prima dell’angolo fra VIA DEI COLLI, VIA CAVAIONI, VIA DI SABBIUNO.

SE VUOI VENIRE E NON HAI UN MEZZO, AUTOBUS 52 DA PIAZZA CAVOUR – RITORNO IN AUTO CONDIVISA

L’ingresso è libero e aperto a tutti (Passaparola) : portiamo qualcosa da condividere, e l’immancabile kit transizionista (ovviamente va bene anche un kit casalingo)


Food Garden

March 9, 2012 at 10:26 AMRedazione

Nomadismo e Popolazioni Nomadi del Mondo (ultima puntata)

March 8, 2012 at 9:42 PMRedazione

ALTRE POPOLAZIONI NOMADI

Vi avevamo lasciato la scorsa puntata, con Pigmei e Afar...

Oltre queste popolazioni nomadi maggiormente note, nel mondo esistono svariati altri esempi di popolazioni che hanno fatto della mobilità uno stile di vità. Come I Sami della lapponia, popolo artico dedito all’allevamento di renne.


http://www.youtube.com/watch?v=gPaMRodDLt0&feature=related

In questo video, un rapido ma conciso excursus sulla cultura Sami, in inglese.

 

 I Sarakatsani, un popolo di pastori nomadi/transumanti dell’area greca e balcanica, famosi per le loro danze dal sapore Zigano.


http://www.youtube.com/watch?v=rhtdizF0chM

In questo video, Esibizione di danza tipica del popolo Sarakatsano

 

Spostandoci molto più ad est, precisamente verso il Myanmar (ex- Birmania), ci imbattiamo in una popolazione nomade molto curiosa, i Moken. Essi vivono lungo le coste del sud-est asiatico, tra la Thailandia e l’attuale Myanmar.Essi provvedono al proprio sostentamento attraverso il commercio e lo scambio dei prodotti che il mare ha da offrire. Per quanto ci è dato sapere, questi Moken erano soliti vagabondare per mare senza sosta, e a rimanere sulla terraferma solo nel periodo dei monsoni, e mai per più del tempo necessario. Le classiche imbarcazioni costruite per solcare questi mari, venivano fatte con il legname prelevato dalla costa del continente o dalle isole. Queste barche hanno perso l’uso esclusivo della vela di un tempo, in favore di meno romantici ma ben più efficienti motori.

Il popolo dei Moken, da un punto di vista religioso, può essere considerato animista; in ogni villaggio si può notare la presenza della  "Casa dello spirito tutelare" chiamata Rumah Dato, o Balai Dato (corte dello spirito tutelare). Queste costruzioni hanno al loro interno decorazioni simili a quelle della cultura Cinese e Thai. L’avvento del turismo ha stravolto gli stili di vita dei Moken, il nomadismo è stato abbandonato, sono cambiate le tecniche di pesca. Ultimamente per far fronte alla richiesta del mercato, essi scandagliano i fondali in cerca di coralli e conchiglie che vengono poi rivendute come souvenir agli stranieri. Uno dei luoghi dove arrivano maggiormente i prodotti ricavati dal mare, è l’isola di Phuket in Thailandia.


http://www.youtube.com/watch?v=gARrpsaPylc

In questo video, un breve documentario sui Moken Thailandesi.


Ringraziamo nuovamente Lorenzo Santamaria, che ha lavorato a questa ricerca e l'ha voluta condividere con noi..

Questo viaggio termina qui.. ma voi.. non smettete mai di viaggiare..

Posted in: Nomadizziamoci

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Archeomusica: suoni e musiche del passato

March 1, 2012 at 8:47 PMRedazione

 

Il Centro del Suono e la Fondazione RAS Restoring Ancient Stabiae hanno il piacere di presentarvi il 9-10-11 Marzo 2012 un evento unico a livello mondiale per gli argomenti trattati e l’eccezionalità dello spettacolo e degli antichi luoghi dove si svolge: i concerti e il seminario ARCHEOMUSICA - ultime scoperte di Walter Maioli e Il Centro del Suono - SYNAULIA!

Verranno  presentati gli straordinari strumenti musicali della Preistoria, dell'Egitto e dell’Antichità Romana. In un mondo inquinato dai rumori, suoni non più a misura umana, riscoprire i valori dell'ascolto e degli antichi suoni diviene fondamentale. L’ARCHEOMUSICA è una nuova disciplina, di cui Walter Maioli è un pioniere da quarant’anni anni. Uno studio, attraverso i reperti archeologici, dei suoni e delle musiche del passato. Archetipi sonori, intonazioni arcaiche, matematica cosmica, virtuosismi e musicoterapia dell’antichità.

Scrive Walter Maioli: "Se come musica intendiamo giochi sonori ritmici e melodici è più facile ricostruire un paesaggio sonoro di 50.000 anni fa e i suoni dei primi strumenti degli uomini preistorici, che le canzoni in voga ai tempi di Nerone. Vi è molta confusione intorno al tema delle musiche del passato. In Italia, ma anche a livello internazionale, archeologia e musica è un campo di ricerca e studio poco conosciuto, senza un indirizzo preciso delle ricerche. Da una parte vi è l’immaginario creato dai media, soprattutto dai film e serial TV, ma anche dalle musiche impiegate per seri documentari televisivi, dove il più delle volte la musica che accompagna non corrisponde al periodo storico a cui il documentario si riferisce. Non vi è cosa più diseducativa di abbinare alle immagini di un particolare periodo storico suoni 'fuori epoca'. (...) Non pretendo che ogni film e opera musicale, teatrale o di danza debba avere i suoni esattamente corretti al periodo storico a cui si riferisce. Ma spero si possa bilanciare l’approssimativo e sovente falso 'immaginario sonoro musicale' che si sta sempre più creando nel villaggio ormai globale, sviluppando le ricerche, le sperimentazioni e i lavori già correttamente svolti e da svolgere su Musica e Archeologia, ma anche sulla Danza e il Teatro dell’Antichità.

Cubiti Sonori

Appuntamento: Venerdì 9 Marzo, ore 21.30 - Campus - Fondazione RAS, Castellammare di Stabia.

 

Straordinaria ricerca sui prototipi di misuratori e intonatori: dal cubito d’aquila della preistoria al cubito egizio impiegato come regolo e flauto.

Il linguaggio degli uccelli

Appuntamento: Sabato 10 Marzo, ore 18.30 - Villa San Marco, Castellammare di Stabia (In caso di pioggia il concerto e il seminario di svolgeranno nell’Aula Magna del Campus della Fondazione RAS a Castellammare)

 

Da Ovidio a Plinio, l'usignolo, le tibiae e la triplofonia per comprendere un antico incanto. L'essere umano si è sempre nutrito del canto degli uccelli. Suoni che hanno formato il nostro orecchio più profondo.

Un misterioso rapporto agli albori dell’umanità vede nei miti e nelle religioni arcaiche uccelli divenire uomini e uomini uccelli. I loro canti erano messaggi degli dei, la colomba era sacra a Venere e viveva nei suoi templi. Gli uccelli soprattutto quelli colorati, vengono considerati visioni paradisiache, così i canti degli uccelli che donano serenità e tranquillità sono una componente fondamentale dei suoni che appartengono alla colonna sonora del paradiso, come in ogni giardino primordiale o artificiale. Siamo noi a dover sintonizzare il nostro udito, saper ascoltare i canti degli uccelli. (...) Recenti ricerche dimostrano come gli uccelli canori imparano, memorizzano, traspongono, in qualche caso, rinnovano ogni anno il loro repertorio di canti, come fossero vere partiture musicali. Possiamo sbalordirci ascoltando i più virtuosi uccelli in esecuzioni così veloci e complesse per le nostre percezioni che solo ora siamo in grado di analizzare e comprendere razionalmente attraverso sofisticate apparecchiature elettroniche.


Sistrum

Appuntamento: Domenica 11 Marzo, ore 18.30 - Sala grande a cupola, Campus RAS - Fondazione Restoring Ancient Stabiae (Via Salario 12, Castellammare di Stabia)

 

Dopo 2000 anni torna a risuonare il sistro di Pompei. Uno strumento dai suoni pisicoacustici rivitalizzanti. Con l'intervento straordinario di Syusy Blady, che leggerà una pagina di Apuleio tratta dall’Asino d’Oro!

Le repliche del famoso sistro di Pompei sono presenti in tutte le principali collezioni archeologiche del mondo dal British Museum, al Metropolitan di New York. Sono copie del reperto rinvenuto negli scavi, ossidato e con le barrette bloccate. Pochi autori che trattano il sistro ne descrivono il suono, le sue qualità acustiche, differenti secondo le diverse tipologie e materiali, e questo perché non hanno potuto ascoltare i suoni dei sistri antichi, soprattutto quelli originali (difficile è poter accedere ai reperti museali) o fedelmente riprodotti (oggetti altrettanto rari). Dopo anni di ricerche abbiamo fatto eseguire da abili artigiani diverse repliche di sistri dell’antichità: quello copto, di Creta, diverse varianti dell’Egitto e quelli di Epoca Romana, ma al momento della stesura di queste pagine, essendo un lavoro in progressione, stiamo approntando la riproduzione di altri sistri, come quello Anatolico. Queste repliche e la sperimentazione dei reperti museali ha permesso di ascoltarne il suono, poterlo analizzare e sperimentare gli effetti sia su quelli che lo suonano, che quelli che lo ascoltano, considerando pure gli animali.

Gli organizzatori: SYNAULIA è il primo gruppo di musica e danza dell’antica Roma. Fondato da Walter Maioli, Nathalie van Ravenstein e Luce Maioli, che hanno svolto ricerche, in anteprima, alla riscoperta del patrimonio sonoro musicale dell’antichità, coordinato e ricostruito decine di strumenti musical, danze, coreografie e recitazioni. Anticipatori dei concerti a tema in ambienti museali e siti archeologici, hanno concorso a rilanciare l’immagine dell’antica Roma, tra l’altro avendo influenzato la produzione cinematografica e televisiva.

 

Programma, informazioni e prenotazioni:

  • Centro del Suono - tel. (+39) 339 7586817 - soundcenter@soundcenter.it
  • RAS - Fondazione Restoring Ancient Stabiae - tel. 081 8717114 - ras@stabiae.org

Nomadismo e Popolazioni Nomadi del Mondo (V puntata)

March 1, 2012 at 3:57 AMRedazione

Altre Popolazioni Nomadi

 

Oltre i Beduini e i Tuareg, esistono migliaia di altre popolazioni in tutto il mondo che applicano il nomadismo come stile di vita. Tra di esse è opportuno citare i Pigmei.

I Pigmei sono un gruppo etnico originari dell'Africa equatoriale. La loro statura, caratteristica per i quali sono famosi al grande pubblico, è molto bassa, generalmente inferiore al metro e cinquanta.

Essi sono fra le esigue popolazioni africane ad avere conservato una cultura e una tecnologia di tipo preistorico. Sono cacciatori raccoglitori; gli uomini cacciano con arco e frecce avvelenate, e le donne pescano il pesce. Il loro stile di vita è incentrato su una profonda conoscenza dell'ambiente (per esempio gli usi delle piante officinali). In alcuni casi praticano modesti scambi commerciali con i popoli vicini (per esempio bantu). Lavorano il legno e l'osso (ma non la pietra). Il loro tipo di nomadismo è considerato "stanziale": ogni tribù (composta in genere di poche famiglie) si sposta periodicamente da un accampamento all'altro, sempre rimanendo all'interno di un'area circoscritta.

Le pratiche religiose dei Pigmei sono incentrate sulla credenza negli spiriti e in una particolare forma di metempsicosi, che prevede la trasmigrazione dell'anima del morto dentro il corpo di un elefante. Il loro pantheon è costituito da un dio supremo, Kvum, il quale viene considerato il signore di tutte le cose. Il libero arbitrio non esiste, ogni azione umana è regolata dal volere della divinità. Secondo la mitologia dei pigmei, il primo uomo e la prima donna (Ntaum e Rae) ebbero origine da due uova di tartaruga.

I matrimoni tra Pigmei sono di natura esogamica; per riequilibrare il rapporto fra donne e uomini all'interno di ogni gruppo sociale, il gruppo ricevente una sposa è tenuto a concederne una a quello offerente.

 

Sempre restando all’interno del continente africano, ci imbattiamo nella popolazione degli Afar.

 

Gli Afar, anche conosciuti come Danakil, sono un gruppo etnico proveniente dal Corno d’Africa.Principalmente, essi sono stanziati nella regione degli Afar in Etiopia (dalla quale deriva il loro nome) e nel Gibuti del nord, nonostante si possano trovare diversi tribù anche nell’Etiopia meridionale.

Il loro popolo costituisce oltre un terzo dell’intera popolazione del Gibuti, e essi sono una delle nove diverse etnie riconosciute (Kililoch) presenti in Etiopia.

Gli Afarhanno come lingua madre la lingua Afar, per l’appunto. Essa fa parte della branca Cuscitica della famiglia linguistica Afro-Asiatica, e può essere riscontrata nelle regioni occupate dagli Afar. Ad ogni modo, dato che gli Afar, per tradizione, sono dei mandriani nomadi, questa lingua può essere trovate anche al di fuori di queste aree.

Dal punto di vista religioso, sono prevalentemente musulmani.

A livello economico e di sussistenza, essi vivono principalmente grazie alla pastorizia, all’allevamento caprino,ovino e bovino nel deserto.

Socialmente, sono organizzati in clan familiari, ed in due classi primarie: queste due classi sono costituite dagli Asaimara (“Rossi”) che compongono la classe politica dominante, e gli Adoimara (“Bianchi”) che compongono la classe lavoratrice.

Oltre ciò, gli Afar sono particolarmente famosi per la loro abilità nelle arti marziali. Gli uomini, tradizionalmente, utilizzano lo Jile, un particolare coltello ricurvo.  Inoltre essi hanno un vastissimo repertorio di canzoni da battaglia.


III Incontro Tarocchi e Archetipi

February 28, 2012 at 7:15 PMRedazione

Ciao a tutti, vi comunico che stasera non ci sará il Laboratorio per
mancanza di adesioni. Vedremo piú avanti se riproporre questo lavoro,
che purtroppo è stato interrotto piú volte dai problemi di maltempo. Per
qualsiasi info potete contattarmi al 3397242757 o via mail.
Grazie comunque per tutto quello che avete avuto piacere di condividere
con noi! A presto Eliana

Tarocchi e archetipi

 

LABORATORI

 

La scoperta del proprio Maestro interiore

 

Presso Sal8 di Syusy Blady - Via Santo Stefano n. 13 (Bologna)

 


 

Vi ricordiamo il terzo incontro del

 

Laboratorio di Tarocchi e Archetipi

 

che si terrà domani 29/2/2012 ore 21.00 presso

 

il Sal8 di Syusy Blady in via Santo Stefano 13 Bologna.

 

L'argomento della serata sarà l'elemento Aria del nostro tema di nascita.
Le serate sono aperte a tutti, anche a coloro che non sono stati
presenti al precedente incontro.

 

Vi aspettiamo
Simonetta, Eliana e il Sal8

 

 

 


Si chiede gentilmente conferma della propria presenza via mail o al
numero 339/7242757 (Eliana)

III Incontro Tarocchi e Archetipi

February 28, 2012 at 6:38 PMRedazione

Tarocchi e archetipi

 

LABORATORI

 

La scoperta del proprio Maestro interiore

 

Presso Sal8 di Syusy Blady - Via Santo Stefano n. 13 (Bologna)

 


 

Vi ricordiamo il terzo incontro del

 

Laboratorio di Tarocchi e Archetipi

 

che si terrà domani 29/2/2012 ore 21.00 presso

 

il Sal8 di Syusy Blady in via Santo Stefano 13 Bologna.

 

L'argomento della serata sarà l'elemento Aria del nostro tema di nascita.
Le serate sono aperte a tutti, anche a coloro che non sono stati
presenti al precedente incontro.

 

Vi aspettiamo
Simonetta, Eliana e il Sal8

 

 

 


Si chiede gentilmente conferma della propria presenza via mail o al
numero 339/7242757 (Eliana)