Galleria d'arte dal mondo

by Admin 10. November 2009 18:45

Benvenuti nella galleria d'arte dal mondo di Syusy!
Dopo tanti anni da Turista e Velista per Caso, Syusy ha raccolto da tutti i suoi viaggi moltissimi oggetti etnici, artistici e tradizionali. Come forse già sapete, negli oggetti tipici e nei manufatti di una popolazione si può leggere molto della storia, della cultura e della spiritualità di un paese. L'artigianato è un impasto di vita e di arte, che nasce dalle necessità quotidiane e prende forma dalle rappresentazioni simboliche di una comunità. Partiamo insieme per un nuovo viaggio, sfogliate le pagine di questa galleria virtuale!
Potete vedere gli oggetti di questa galleria al Sal8 di Syusy (piazza S. Stefano 13, Bologna), prendendo prima un appuntamento con Aykan Begendi (telefonate dalle 15 alle 21 al numero 347/1512817)


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Bazar

Come procurarsi una yurta

by Admin 22. January 2009 16:24

Se sei interessata/o alla yurta (ger) da 8 o 6 o 3 mura, puoi venire a vederle da noi a Bologna. Te ne procureremo una o più complete di mobili, arredi ma anche tappeti, feltri, suzani, che puoi vedere cercando su BAZAR. In più ragioneremo assieme su come organizzare un campeggio a norma o uno spazio espositivo o un luogo da vivere.
Farai parte di Nomadizziamoci anche tu
scrivi a:
yurta@nomadizziamoci.it
o telefona al 347 1512817 (dalle 15 alle 21)

 

 

Se sei interessata/o alla yurta (ger) da 8 o 6 o 3 mura, puoi venire a vederle da noi a Bologna. Te ne procureremo una o più complete di mobili, arredi ma anche tappeti, feltri, suzani, che puoi vedere cercando su BAZAR. In più ragioneremo assieme su come organizzare un campeggio a norma o uno spazio espositivo o un luogo da vivere.
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o telefona al 347 1512817 (dalle 15 alle 21)

I dvd dei Misteri di Syusy Blady

by Admin 9. October 2008 16:00

Ricordi i dvd dei "Misteri di Syusy Blady" l'anno scorso in edicola allegati al mensile Hera?
Purtroppo, come
ha spiegato Syusy con rammarico qualche tempo fa, la collana non è andata oltre al terzo appuntamento. Syusy però non si da per vinta e in attesa di trovare un altro modo per portare nelle case di tutti i suoi spunti di riflessione su misteri, corsi e ricorsi della storia, avvisa i Turistipercaso che al suo Sal8 di Piazza Santo Stefano a Bologna sono ancora disponibili diverse copie delle prime tre uscite! Se hai perso i dvd “Dio è nato donna”, “Le mappe impossibili” e “Cristoforo Colombo non ha scoperto l'America” puoi ancora recuperarli direttamente al Sal8 di Syusy.

Dio è nato donna

“Una religione che venerava sia l'universo come corpo vivente della dea madre creatrice, sia tutte le cose viventi dentro di esso. In contrasto con le parole che il Dio padre rivolge ad Adamo: col sudore del tuo volto mangerai il pane fino a quando tornerai alla terra, polvere tu sei e polvere diventerai. Nella mitologia arcaica della Dea, invece, la terra non è polvere ma vita creatrice”. (Joseph Campbell)
E' tutta qui la differenza sull'interpretazione della natura e della materia che ci circonda: la si vuole seguire e rispettare o la si vuole violentare per piegarla al volere umano? La benedici ogni volta che prendi da lei il sostentamento (come fanno ancora i nomadi della Mongolia e gli africani del Togo)? Rendi sacro un territorio per evitare di violentarlo con una miniera (come fanno gli aborigeni australiani)? Oppure tutto invece è in funzione di un uso veloce e senza futuro (come dicono di noi gli indios Epera dell'Ecuador)? La Dea, come la Scakti indù o la Pachiamama peruviana, è una concezione della materia con dentro un'anima non separabile da lei. E l'anima è sicuramente la sua geometria interiore, la regola che fa diventare foglia una foglia, fiore un fiore. Molto materiale, ma molto mistico al contempo! Quindi la Dea viene prima di ogni altra speculazione. Ricompone gli opposti, morte e vita, rendendo tutto necessario. E' grande!
Se però l'esigenza dell'uomo è quella di avere campo libero nella sua distruzione in nome dello sviluppo, allora è molto meglio adorare un Dio padre, non c'è dubbio… Del resto, io non ho mai accettato l'iconografia di un Dio con la barba, che parla con l'effetto eco, irritabile e che a noi donne non ci può sopportare! Ma si sa: è una questione di potere e di vittoria di un ordine sull'altro. Chi vince fa la storia e così è successo, a spese delle Dee madri della nostra preistoria.

Le mappe impossibili

Lo studio dell'esistenza di mappe misteriose (quelle mappe che sono rimaste nascoste o snobbate per troppo tempo, carte maledette di cui non si doveva parlare) è un campo d'indagine molto interessante. Chi aveva mappato la terra dal cielo in epoche arcaiche? Di chi era il "google earth" antidiluviano? Per risolvere il mistero sono partita dalle Biblioteche universitarie di Bologna dove Galileo Ferraresi, navigatore, mi ha portato a scoprire una mappa che 15 anni prima della scoperta dell'America segna due terre al di là dell'oceano: Antilia e Saluaga. Poi con delle amiche anch'io ho scoperto alla Specola di Palazzo Poggi una mappa impossibile. E' datata 1602 ed è attribuita a Matteo Ricci il famoso padre gesuita che andando in Cina alla corte del Khan riuscì a conquistare onori e favori tanto da poter entrarne in possesso. Alla Specola se ne ammira solo una parte, cioè l'Europa, ma si sa che la parte centrale, quella che mappa le Americhe perfettamente e soprattutto l'Antartide è conservata ai Musei Vaticani. Guarda caso proprio la parte più interessante: il Nuovo Mondo. Certo la datazione 1602 mitiga la stranezza di una carta che per la sua modernità sembra ricavata da una fotografia satellitare, sono disegnati perfino il Polo Nord e il Polo Sud dall'alto come nei nostri più moderni atlanti, ma quella è la data di arrivo in Europa. Quando era stata fatta? Copiando quali altre carte? Possibile che i Cinesi, che pure al tempo di Colombo e delle sue caravelle avevano grandi pagode capaci di traversate transoceaniche, avessero visto la terra dall'alto? Forse è più possibile l'ipotesi di mappe antidiluviane copiate e ricopiate nell'antichità, conservate in luoghi sicuri, come la biblioteca di Alessandria e portate in Europa dai Templari dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi. Parte dei Templari, tacciati di eresia, si rifugiarono presso Enrico il navigatore re del Portogallo, e il Portogallo, terra di pastori diventa una delle più grandi potenze marinare grazie alle sue conquiste e scoperte di terre strategiche, una di queste sono le isole di Capoverde di cui si parla nel filmato... Lì ho scoperto un sito archeologico pre-portoghese non ancora conosciuto. Poi vado a Tonga dove troneggiano le piramidi e il trilithon, una porta di corallo molto misteriosa. Vado alle Canarie dove Thor Heyerdahl scoprì le piramidi di Guimar… e scopro che il fischietto Maya assomiglia all'ocarina di Budrio… ma questa è un'altra storia…

Cristoforo Colombo non ha scoperto l'America

Questo è uno degli assiomi scolastici più duri a morire. Sarà per nazionalismo o sarà perché, dovendo ammettere che Cristoforo Colombo sapeva dove andava, si deve anche ammettere che la scoperta dell'America fu un modo per permettere la conquista dell'America? A Siviglia ho intervistato la Duchessa Isabel Medina Sidonia da Toledo, discendente dei nobili spagnoli, che pagarono il viaggio a Colombo. La duchessa - una vera "alternativa"- dopo una vita passata a studiare gli archivi del suo antico Palazzo, ha scovato mappe e lettere che testimoniano che in America ci si andava anche prima della "scoperta": si prendeva l'oro e si tornava. Ma non si poteva dire che lo si andava a prendere lì perché la Chiesa aveva vietato di andare oltreoceano! Perché? Perché ci si sarebbe dovuti andare solo con il permesso del Vaticano. Quelle terre, quelle ricchezze erano troppo preziose per lasciare che chiunque ne usufruisse. Le mappe esistevano, ma furono ritirate e distrutte o nascoste. Molte si trovavano ai Musei Vaticani, ecco perché Pinzon (il luogotenente di Colombo) era a Roma, pochi giorni prima di salpare da Palos. In quel periodo in Europa c'erano dei tali conflitti, delle tali alleanze politiche, che bisognava favorire qualcuno a scapito di altri. Allora, chi se non i "cattolicissimi" Re di Spagna, che cacciano proprio nel 1492 gli infedeli dalla parte meridionale della Penisola Iberica? L'altra potenza che non si può fermare è il Portogallo, che ha le mappe e continua le conquiste di terre: con tanto di Bolla papale le Americhe, le terre scoperte-non-ancora-scoperte, vengono spartite tra la Spagna e il Portogallo. A Roma Ruggero Marino mi ha spiegato come Papa Cybo sia stato lo sponsor dell'impresa, che però non andò a finire come sperava, visto che morì proprio nel fatidico 1492, che fu fatale anche allo stesso Lorenzo de' Medici. E - guarda caso - si è scoperto da poco che un De' Medici era sposato con una Da Toledo, spagnola, ava della Duchessa Medina Sidonia... Insomma, cosa hanno combinato in quegli anni, che è rimasto segreto fino ad ora?!

Il Sal8 di Syusy è in via Santo Stefano n. 13 (Bologna), per informazioni chiamate il numero 347 1512617.

 

Nomadizziamoci!

Siamo Syusy Blady e Aykan Begendi,

da quattro anni l'esperienza di viaggio di Syusy, interessata agli aspetti dell'archeologia della Storia e dei misteri, si è "incocciata" con l'esperienza di un mercante turco, viaggiatore, esperto dei linguaggi dei tappeti come Aykan.

Confrontando ciò che abbiamo studiato a scuola e i nostri rispettivi atlanti storici, ci siamo accorti che la storia dell'Occidente senza un'appropriata conoscenza della Storia dell'Asia è monca, e viceversa.

Syusy è appassionata di linguaggio della Dea Madre (lo stesso studiato dalla Gimbutas), Aykan trova nei tappeti innumerevoli simboli che si ripetono costantemente e non sono altro che quel linguaggio conservato dalle mani di donne che hanno continuato a tesser e ricamare quelle immagini.

Dopo il viaggio che abbiamo fatto in Mongolia, ci siamo ripromessi di promuovere la conoscenza del nomadismo e della cultura nomade dell'Asia e non solo.